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Scheda nr. 4 Gentili cittadini di Anpezo, Col e Fodom! Per permettere una partecipazione consapevole e ben informata al referendum del 28 ottobre 2007, il Comitato Promotore ha curato la redazione di lettere informative, che riguarderanno via via i settori più importanti toccati da un eventuale passaggio alla regione Trentino-Alto Adige. La presente lettera ha per argomento la politica di tutela dei residenti riguardo all’edilizia (prima casa) in Alto Adige / Südtirol, in particolare le agevolazioni esistenti nella Provincia Autonoma di Bolzano, l’entità dei contributi finanziari e i requisiti necessari per essere ammessi a queste agevolazioni, nonché informazioni sui mutui senza interessi e i contributi a fondo perduto. La politica di tutela dei residenti riguardo all’edilizia (prima casa) in Alto Adige / Südtirol Le agevolazioni edilizie nella Provincia Autonoma di Bolzano Già dall’entrata in vigore delle norme sull’autonomia della provincia di Bolzano la politica locale ha dato particolare attenzione alla situazione abitativa della popolazione residente. In particolar modo si è voluto garantire alle persone meno abbienti un alloggio con affitti sociali ed alle persone con redditi medio-bassi contributi per l’acquisto della proprietà o per la ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente. Per la costruzione di nuovi alloggi e per concederli in locazione, la Provincia di Bolzano si serve dell’Istituto per l’Edilizia Sociale (IPES). Alla fine del 2005 l’IPES aveva 12.076 alloggi in proprietà, dei quali 5.737 nel comune di Bolzano. Il programma degli interventi per il 2005 prevedeva una spesa di 82,8 milioni di Euro. L’IPES gestisce per conto della Provincia anche il sussidio casa. Nel 2005 sono state ammesse 7.142 domande per un importo complessivo di 22,2 milioni di Euro. La ripartizione “Edilizia Abitativa” della Provincia Autonoma (“Ripartizione 25”) si occupa dei finanziamenti delle zone di espansione nei Comuni e della concessione di agevolazioni edilizie a persone o famiglie per la nuova costruzione, l’acquisto e la ristrutturazione di alloggi per il fabbisogno abitativo primario. La ripartizione 25 concede inoltre agevolazioni per l’eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti, agevolazioni per l’adeguamento di abitazioni alle esigenze di persone portatrici di handicap ed agevolazioni per il recupero convenzionato del patrimonio edilizio esistente. Dal 1995 al 2005 sono state approvate agevolazioni edilizie per la costruzione o l’acquisto di prime case per 22.967 richiedenti. 3.226 proprietari di alloggi hanno ottenuto un incentivo per la ristrutturazione della propria abitazione. Nel 2005 per la nuova costruzione, l’acquisto ed il recupero sono stati liquidati contributi a fondo perso e contributi decennali costanti per un importo di 112,6 milioni di Euro; per l’acquisto e l’urbanizzazione di aree edificabili 36,7 milioni di Euro, per casi sociali di emergenza 381.000 Euro e per interventi di emergenza in caso di calamità naturali 465.000 Euro. Requisiti per essere ammessi alle agevolazioni provinciali Per ricevere un finanziamento per la nuova costruzione, l’acquisto od il recupero di abitazioni destinate al fabbisogno abitativo primario, i richiedenti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
Avere da almeno cinque anni la propria residenza o il posto di lavoro in provincia di Bolzano; lo stesso vale per il convivente "more uxorio", se questo diventa comproprietario dell’alloggio. Questa disposizione, in caso di cambio di provincia, chiaramente non verrebbe applicata agli abitanti di Anpezo, Col e Fodom, che passerebbero alla provincia di Bolzano come residenti dei loro rispettivi comuni di appartenenza. Non essere proprietari, titolari del diritto di usufrutto, uso o abitazione di un alloggio adeguato al fabbisogno della propria famiglia e facilmente raggiungibile (entro 40 km dal posto di lavoro o di residenza); lo stesso vale per il coniuge non separato e per il convivente "more uxorio". Non avere ceduto nei cinque anni antecedenti la presentazione della domanda la proprietà, il diritto di usufrutto o di abitazione di un tale alloggio; lo stesso vale per il coniuge non separato e per il convivente "more uxorio". Chi è proprietario, comproprietario, usufruttuario, titolare del diritto d’uso o di un’abitazione inadeguata, o di un’abitazione ubicata oltre i 40 km dalla sede di residenza o dal posto di lavoro, può essere ammesso ad un’ agevolazione. Lo stesso vale per coloro che negli ultimi cinque anni dalla data di presentazione della domanda hanno ceduto uno dei succitati diritti. In tal caso l’importo del mutuo/contributo viene stabilito sulla differenza tra il valore convenzionale dell’abitazione da acquistare e quella che si possiede/o è stata posseduta. Non essere componenti di famiglia che sia già stata ammessa ad un contributo pubblico per la costruzione, l’acquisto od il recupero di un’abitazione salvo il caso di costituzione di nuova famiglia. Chi ha già ottenuto un contributo edilizio provinciale per un’abitazione che non è più adeguata al fabbisogno della sua famiglia, può essere ammesso ad un’ulteriore agevolazione per l’acquisto o la costruzione di un altro alloggio o per l’ampliamento dell'alloggio inadeguato; si tratta comunque di un’integrazione rispetto al contributo già ricevuto. Non avere un reddito complessivamente superiore ai limiti massimi di reddito fissati in relazione ai diversi tipi di agevolazione; in caso di lavoro autonomo o di attività imprenditoriale, il reddito è valutato in base al volume d’affari e al reddito complessivo dichiarato, tenendo conto dei criteri emanati dal Ministero delle finanze ai fini dell’accertamento del reddito imponibile. I richiedenti devono avere compiuto 23 anni, qualora siano celibi o nubili senza familiari a carico. Tale requisito non si applica ai richiedenti in situazione di handicap. I richiedenti devono avere svolto continuativamente da almeno due anni un’attività di lavoro dipendente o autonomo (si considerano gli ultimi due anni dal giorno di presentazione della domanda); lo stesso vale per il convivente "more uxorio", se questo diventa comproprietario dell’alloggio.
Disposizioni ulteriori: se negli ultimi due anni ci sono state interruzioni nell’attività lavorativa, queste non devono superare i 120 giorni complessivi (in due anni); in caso di lavoro stagionale, è necessario aver svolto un’attività di lavoro per almeno 18 mesi complessivi negli ultimi tre anni dal giorno di presentazione della domanda; questo requisito non si applica a richiedenti pensionati, invalidi, in situazione di handicap o richiedenti con familiari a carico che percepiscono assegni di mantenimento.
Se per l’acquisto, la costruzione o il recupero dell’abitazione vengono stipulati contratti di mutuo, le agevolazioni edilizie provinciali possono essere concesse solo qualora, detratta la rata di ammortamento del mutuo, il nucleo familiare del richiedente disponga di un reddito netto non inferiore al minimo vitale (vedi tabella minimo vitale). L’interessato che presenta un contratto di compravendita, deve inoltrare la domanda di agevolazione entro i sei mesi dalla data di registrazione. In caso di nuova costruzione o d’acquisto si considerano le abitazioni di proprietà dei genitori: se i genitori, suoceri o figli sono proprietari di abitazioni in località facilmente raggiungibile (entro 40 km) dal posto di lavoro o di residenza del richiedente, le agevolazioni provinciali possono essere concesse solo se il valore convenzionale complessivo di queste abitazioni – comprese le abitazioni rientranti nei masi chiusi – non superi il valore che risulta dal seguente calcolo:
"valore convenzionale di un alloggio popolare di 100 metri quadrati x (numero dei figli + 1)". A tal fine si considerano anche le abitazioni cedute negli ultimi 5 anni. Per il calcolo del valore convenzionale, si considerano anche la vetustà e lo stato di conservazione e manutenzione delle abitazioni. · Patrimonio immobiliare dei genitori: il regolamento di attuazione all’ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata prevede le modalità di valutazione del patrimonio immobiliare dei genitori, suoceri e figli (anche se non conviventi). Se, fra gli immobili posseduti dai genitori, suoceri e figli rientra un maso chiuso, tale valore non è considerato nella stima del patrimonio. · Richiedenti che sono tenuti a dichiarare il gruppo linguistico devono allegare tale dichiarazione alla domanda di agevolazione. Caratteristiche tecniche delle abitazioni da agevolare Possono essere oggetto di agevolazioni edilizie provinciali gli alloggi destinati al fabbisogno abitativo primario che abbiano le caratteristiche di abitazioni popolari. Non vengono erogate agevolazioni per abitazioni sovraffollate. Un’abitazione per essere considerata popolare deve avere le seguenti caratteristiche: avere almeno uno e non più di cinque vani abitabili, oltre i locali accessori (cucina, bagno, ripostiglio, gabinetto ed ingresso); avere un ingresso indipendente; essere conforme alle disposizioni previste dai regolamenti di igiene ed edilizia; avere una superficie utile abitabile minima di 28m² e non superiore a 110m² (in caso di recupero non superiore a 160m²); in caso di acquisto le abitazioni costruite prima dell’entrata in vigore della legge provinciale 25.11.1978, n. 52 (il 30.12.1978), possono avere una superficie utile abitabile massima di 130m²; per il recupero le abitazioni devono avere minimo 25 anni di vetustà.
Fasce di reddito per l’attribuzione del punteggio per i contributi provinciali Riportiamo di seguito le fasce di reddito con i rispettivi punteggi per l’erogazione dei contributi provinciali attualmente in vigore (decorrenza dal 01/05/2007 fino al 30/04/2008; Deliberazione della Giunta Provinciale del 04/12/2006, n. 4459)
Fasce di reddito | Reddito complessivo accertato | Punti | I. | fino a 18.200,00 € | 10 | II. | da 18.200,01 € fino a 20.400,00 € da 20.400,01 € fino a 22.250,00 € da 22.250,01 € fino a 24.350,00 € | 9 8 7 | III. | da 24.350,01 € fino a 26.350,00 € da 26.350,01 € fino a 28.250,00 € da 28.250,01 € fino a 30.350,00 € | 6 5 4 | IV. | da 30.350,01 € fino a 32.350,00 € da 32.350,01 € fino a 34.450,00 € da 34.450,01 € fino a 36.350,00 € | 3 2 1 |
quote di detrazione | coniuge 10.300,00 € | per richiedenti singoli | 1° figlio 3.700,00 € | 1° figlio 7.000,00 € | 2° figlio 4.200,00 € | 2° figlio 4.200,00 € | 3° figlio ecc. 5.000,00 € | 3° figlio ecc. 5.000,00 € |
Il mutuo senza interessi Si tratta di un prestito ad interessi zero, concesso al richiedente dalla Provincia Autonoma di Bolzano, tramite le banche che aderiscono alla convenzione-tipo stabilita dalla Giunta provinciale (attualmente queste banche sono: la Cassa di Risparmio della Provincia di Bolzano, la Banca Popolare dell'Alto Adige e la Cassa Rurale). Il capitale erogato deve essere restituito in 15 anni. Per richiedenti con due o più figli a carico la durata del mutuo è elevata a 20 anni. Entità massima del mutuo senza interessi Questa tabella riporta gli importi massimi spettanti, calcolati solo in base alla fascia di reddito e alla composizione della famiglia.
Fascia di reddito | Consistenza numerica della famiglia | Durata anni | Importo massimo del mutuo | Rata annua da restituire | Prima | Richiedente singolo | 15 | 59.000,00 € | 3.935,00 € | Prima | celibe/nubile con 1 figlio | 15 | 75.000,00 € | 5.003.00 € | Prima | sposata/o | 15 | 86.000,00 € | 5.736,00 € | Prima | celibe/nubile con 2 figli | 20 | 86.000,00 € | 4.300,00 € | Prima | sposata/o con 1 figlio | 15 | 97.000,00 € | 6.470,00 € | Prima | celibe/nubile con 3 figli | 20 | 97.000,00 € | 4.850,00 € | Prima | sposata/o con 2 figli | 20 | 108.000,00 € | 5.400,00 € | Prima | sposata/o con 3 figli | 20 | 108.000,00 € | 5.400,00 € | Prima | sposata/o con 4 figli | 20 | 119.000,00 € | 5.950,00 € | Prima | genitore con 1 figlio | 15 | 10.329,14 € | 689,00 € | 20 | 516,14 € | Prima | genitori con 2 figli | 15 | 15.493,71 € | 1.033,00 € | 20 | 774,69 € | | | fratelli con handicap 1 | 15 | 10.329,14 € | 689,00 € | | | 20 | 516,46 € |
Il contributo a fondo perduto o contributo unico Si tratta di un contributo a fondo perduto (da non restituire) che viene erogato in un’unica soluzione. Entità massima del contributo a fondo Questa tabella riporta gli importi massimi che si potrebbero ricevere, calcolati solo in base alla fascia di reddito e alla composizione della famiglia. Consistenza numerica della famiglia | Prima fascia 45% | Seconda fascia 36,6%-45%* | Terza fascia* 28,3%-36,6% | Quarta fascia* 20%-28,3% | Richiedente singolo | 26.550,00 € | 21.594,00 € 26.550,00 € | 16.697,00 € 21.594,00 € | 11.800,00 € 16.697,00 € | Richiedente con coniuge o convivente | 38.700,00 € | 31.476,00 € 38.700,00 € | 24.338,00 € 31.476,00 € | 17.200,00 € 24.338,00 € | Coniugi o conviventi con un figlio | 43.650,00 € | 35.502,00 € 43.650,00 € | 27.451,00 € 35.502,00 € | 19.400,00 € 27.451,00 € | Coniugi o conviventi con due o tre figli | 48.600,00 € | 39.528,00 € 48.600,00 € | 30.564,00 € 39.528,00 € | 21.600,00 € 30.564,00 € | Coniugi o conviventi con quattro figli | 53.550,00 € | 43.554,00 € 53.550,00 € | 33.677,00 € 43.554,00 € | 23.800,00 € 33.677,00 € | Richiedente singolo con un figlio | 33.750,00 € | 27.450,00 € 33.750,00 € | 21.225,00 € 27.450,00 € | 15.000,00 € 21.225,00 € | Richiedente singolo con due figli | 38.700,00 € | 31.476,00 € 38.700,00 € | 24.338,00 € 31.476,00 € | 17.200,00 € 24.338,00 € | Richiedente singolo con tre figli | 43.650,00 € | 35.502,00 € 43.650,00 € | 27.451,00 € 35.502,00 € | 19.400,00 € 27.451,00 € | *Nota: per i richiedenti in seconda, terza e quarta fascia di reddito, l'ammontare massimo del contributo oscilla fra i due importi indicati in ciascuna casella. |
Alloggi IPES Molto interesse trovano anche gli alloggi IPES, che hanno aiutato a risolvere il problema “casa” in Alto Adige. Attualmente più di 11.000 alloggi vengono dati in affitto a persone con redditi bassi o a persone appartenenti a categorie speciali come anziani, portatori di handicap ecc. Le case costruite dall’ IPES negli ultimi anni soddisfano gli standard di casa clima e sono all’avanguardia delle soluzione tecniche ed architettoniche. Norme transitorie Come già menzionato supra, in caso di un eventuale passaggio di Provincia, le persone già residenti nei comuni di Anpezzo, Col e Fodom non devono aspettare i cinque anni per accedere ai finanziamenti. Ci vorrà però una legge transitoria per integrare i finanziamenti previsti per i comuni appena nominati nel budget attualmente a disposizione. Quali vantaggi per Anpezo, Fodom e Col? I comuni di Anpezo, Col e Fodom potranno accedere alle norme speciali in materia di edilizia abitativa, valevoli attualmente soltanto nella provincia di Bolzano. Ci limitiamo a menzionare le più importanti: ● La legge sulle “Zone d’espansione” ed il loro finanziamento: I comuni dell’Alto Adige hanno la possibilità di destinare aree fino a 5000 m² (con un iter amministrativo molto snello) in “Zone d’espansione” nelle quali l’80% della cubatura è riservata all’edilizia abitativa agevolata ed il 20% restante non deve essere convenzionato. Il finanziamento dell’acquisto delle aree è garantito dalla Provincia con un contributo a fondo perduto. Per le opere di urbanizzazione il contributo è del 60%. Con questi interventi i comuni garantiscono l’acquisizione della proprietà dei piccoli risparmiatori e si crea un interesse nella popolazione di rimanere nei loro paesi. Lo testimonia l’andamento demografico degli ultimi 50 anni nei comuni ladini dell’Alto Adige, che hanno – senza eccezione – beneficiato di una continua crescita della loro popolazione (anche i comuni rurali della Val Badia centrale, non soltanto i comuni a vocazione turistica – cf. anche la scheda n. 6): | | Abit. 1971 | Abit. 1981 | Abit. 1991 | Abit. 2001 | Abit. 2007 | Diff. 71-07 | Marebbe | 2.377 | 2.413 | 2.574 | 2.682 | 2.828 | + 18,97 | San Martino | 1.374 | 1.427 | 1.495 | 1.690 | 1.731 | + 25,98 | La Valle | 1.069 | 1.143 | 1.199 | 1.232 | 1.263 | + 18,15 | Badia | 2.271 | 2.575 | 2.722 | 3.015 | 3.241 | + 42,71 | Corvara | 951 | 1.183 | 1.236 | 1.266 | 1.270 | + 33,54 | Selva | 2.137 | 2.294 | 2.394 | 2.513 | 2.590 | + 21,20 | S. Cristina | 1.494 | 1.567 | 1.598 | 1.738 | 1.843 | + 23,36 | Ortisei | 3.949 | 4.080 | 4.226 | 4.480 | 4.558 | + 15,42 |
A confronto l’andamento demografico a Cortina, Col e Fodom: | | Abit. 1971 | Abit. 1981 | Abit. 1991 | Abit. 2001 | Abit. 2007 | Diff. 71-07 | Cortina | 8.499 | 8.109 | 7.109 | 6.085 | 6.190 | - 27,17 | Col | 603 | 556 | 480 | 418 | 400 | - 33,67 | Fodom | 1.718 | 1.576 | 1.440 | 1.417 | 1436 | - 16,41 |
Un finanziamento parallelo consiste nello sviluppo delle aree produttive, dove l’artigianato locale può esercitare la sua attività. ● La legge sui nti per il recupero edilizio Per il recupero edilizio la Provincia in aggiunta alle agevolazioni fiscali statali mette a disposizione contributo per il recupero di abitazioni più vecchie di 25 anni. Sono compresi i lavori per l’isolamento termico (anche il tetto), sostituzione delle finestre, impianto di riscaldamento con speciale riguardo ad uso di energie alternative, impianti elettrici e acqua, pavimenti, porte ecc. Il contributo può raggiungere il 45% dei lavori riconosciuti. ● La legge sull’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici già esistenti I contributi per la realizzazione di opere finalizzate al superamento di barriere architettoniche e all’adeguamento dell’abitazione alla persona in situazione di handicap concessi dalla Provincia di Bolzano non sono equiparabili con i finanziamenti messi a disposizione da altre amministrazioni. I contributi sono consistenti e sono a disposizione alle persone aventi diritto in meno di tre mesi dalla presentazione della domanda. Per un ulteriore approfondimento della materia, si possono consultare i seguenti siti internet ufficiali: Per tutte le altre informazioni concernenti il referendum e la realtà dell’Alto Adige / Südtirol, consulta in nostro sito internet: http://www.amiscdlaladinia.info
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