Amisc dla Ladinia Unida

Scheda n. 8: particolarità di Ampezzo e Fodom PDF Print E-mail
19-10-2007
Gentili cittadini di Anpezo, Col e Fodom!
Per permettere una partecipazione consapevole e ben informata al referendum del 28 ottobre 2007, il Comitato Promotore ha curato la redazione di lettere informative, che riguarderanno via via i settori più importanti toccati da un eventuale passaggio alla regione Trentino-Alto Adige.
La presente lettera ha per argomento il futuro delle particolarità ampezzane, fodome e collesi nel caso di passaggio all’Alto Adige/Sudtirolo, con particolare riguardo all’ordinamento delle Regole. Visto che tale istituzione è intimamente legata all’attività agricola e forestale, sono stati integrate le misure a favore dell’agricoltura e silvicoltura vigenti in Alto Adige. La scheda è stata redatta dal comitato "Amisc dla Ladinia unida" in base alle informazioni fornite dalle istanze competenti della Provincia Autonoma di Bolzano.

Diamo però prima comunicazione della lettera del presidente della Provincia di Bolzano dott. Luis Durnwalder al presidente del Comitato "Amisc dla Ladinia unida", dott. Marco Pizzinini, riguardo alla questione ultimamente enfatizzata dai media riguardo al "NO" della provincia di Bolzano all’annessione dei comuni referendari dell’Altopiano di Asiago e l’"applicazione" di tale decisione anche ai tre comuni ladini:

Stimato dott. Pizzinini,
riferendomi alla Sua richiesta e tenendo conto delle notizie contrastanti pubblicate sui media, vorrei precisare quanto segue:
Il fatto che la cosiddetta "Commissione per l’Autonomia" del Consiglio Provinciale del Sudtirolo abbia dato parere negativo all’annessione di Lamon, Asiago ed altri comuni alla Regione Trentino-Sudtirol, non significa affatto che in caso di simile istanza da parte dei tre comuni ladini di Col, Fodom e Cortina debba conseguentemente esserci un altrettanto parere negativo. L’eventuale istanza di questi tre comuni ha un suo fondamento storico. Livinallongo, Col e Ampezzo hanno fatto parte per oltre 400 anni, insieme con gli altri ladini del Sudtirolo, del territorio del Tirolo. I comuni di Asiago e di Lamon invece non hanno mai fatto parte della Regione Trentino-Sudtirolo.
Personalmente, e mi sono sempre espresso in tal senso, saluto ed ammiro l’aspirazione dei Ladini della provincia di Belluno di essere annessi al Sudtirolo. La Provincia e la stessa popolazione del Sudtirolo hanno un buon rapporto ed una buona collaborazione con la gente dei tre comuni di quelle zone. È comunque compito dei tre comuni di creare ed ottenere i presupposti giuridici e politici per il cambio di Regione. La Provincia di Bolzano non vuole intromettersi e neppure intende avanzare diritti sul territorio. In ogni caso do il mio cordiale benvenuto qui in Sudtirolo ai Ladini dei tre comuni.
Cordiali saluti


Il presidente della Giunta Provinciale
Dott. Luis Durnwalder
Bolzano, 04.10.2007

Le Regole


Il vista del referendum del 28 e 29 ottobre, le Regole hanno preventivamente chiesto:
  1. Di poter continuare ad esercitare le loro attività in modo autonomo, senza ingerenze da parte dell’ente pubblico che non siano quelle già previste dalle leggi vigenti.
  2. Che venga riconosciuta la particolare natura di questa storica istituzione, con la garanzia di autonomia statutaria e di vincolo del patrimonio antico all’inalienabilità, all’indivisibilità e all’inusucapibilità;
  3. Che venga adottata, in particolare, una legge provinciale dai contenuti analoghi alla Legge regionale del Veneto 19.08.1996, no. 26, sui quali si devono comunque discutere alcuni aspetti migliorativi. Nel caso in cui esista già una legge specifica a tutela delle proprietà collettive in Provincia di Bolzano, si chiede che in essa siano contemplate le tutele e le garanzie esistenti oggi nel Veneto.
  4. Che le regole possano accedere ai contributi destinati alle imprese e aziende agricole, siano essi provinciali, statali o europei. In particolare, si chiede di accedere agli incentivi per il mantenimento dei boschi, dei pascoli, delle malghe e per l’esercizio degli agriturismi.
  5. Che venga mantenuta la validità del Piano di Assestamento Forestale della proprietà regoliera, nelle forme e nelle tecniche già definite e in vigore.
  6. Che i musei delle Regole possano accedere ai finanziamenti e incentivi destinati ai musei pubblici e privati della provincia.
  7. Che i finanziamenti finalizzati alle attività culturali, ladine o di altro tipo, possano essere indirizzati anche alle Regole d’Ampezzo.
  8. Che il titolo di “famiglia regoliera” possa essere oggetto di benefici per i cittadini della comunità regoliera nell’acquisto, ristrutturazione o costruzione della prima casa, e comunque per facilitare la permanenza in valle delle famiglie originarie d’Ampezzo.


A tale richieste, inoltrate alla Provincia di Bolzano tramite il comitato “Amisc dla Ladinia unida” e il comune di Marebbe, il Presidente della Giunta Provinciale di Bolzano ha risposto in maniera seguente direttamente al presidente del comitato promotore del referendum, Siro Bigontina (lettera del 18.9.07):

Letra de Durnwalder a Siro Bigontina

 

 

Questa risposta si inserisce organicamente in una serie di garanzie che rappresentanti politici della Provincia di Bolzano avevano già espresso nel 1991, in occasione dell’allora prospettato referendum di Cortina per l’aggregazione all’Alto Adige / Sudtirolo. Si veda a riguardo il dossier Zeller/Carrozza inviato al Comune di Cortina d’Ampezzo prot. 15638 del 04.09.1992 e pubblicato nel libro di Manuela Zorzi “Storia di un’utopia” (ULDA 2004) da pag. 128:

 “Sebbene anche in Provincia di Bolzano esistono interessenze, vicinie e altre forme di associazioni agrarie, pure a carattere privatistico, queste forme di comunioni non corrispondono alle Regole Ampezzane, in quanto il godimento e l’amministrazione avviene in “proporzione alle quote assegnate per ciascuno nel libro fondiario” e i relativi terreni non sono inalienabili (maggioranza di 2/3, approvazione della Giunta Provinciale LP no. 2/1959).
Posto che alla provincia di Bolzano spetta la competenza primaria in materia di “comunità familiari rette da antichi statuti o consuetudini”, nulla impedirebbe un adeguamento della normativa provinciale alle esigenze delle Regole (modello della LR Veneto nr. 48/1975).
Sarebbe infatti un grave errore voler livellare o uniformare situazioni di fatto e di diritto tra loro diversissime che traggono origine da fenomeni risalenti nel tempo e profondamente radicati nella cultura locale. È poi fuori discussione che le Regole Ampezzane hanno costituito il principale strumento di difesa del patrimonio agricolo e del territorio del Comune di Cortina, ed è assai significativo che tale istituto ha costituito una forma di difesa della agricoltura montana ben più efficace delle scarse provvidenze previste dalla legislazione Veneta e, più in generale, statale.”
 

A scanso di possibili equivoci, si conferma inoltre che:

  • Le Regole Ampezzane (lo stesso discorso vale però anche per le Regole di Colle) in quanto di natura privata potranno usare anche in futuro come lingua amministrativa l’italiano;
  • Sempre in quanto di natura privata, non sono tenute ad osservare il sistema proporzionale;
  • Possono accedere ai finanziamenti e sussidi previsti in Alto Adige / Sudtirolo per le attività agricole e forestali;
  • Il Parco Naturale delle Regole, in quanto di proprietà privata, resterà tale anche dopo un eventuale passaggio di provincia.

Sussidi per le attività agricole e forestali in Alto Adige / Sudtirolo

Si elencano in seguito i sussidi più importanti per l’agricoltura previsti dalla legislazione altoatesina, con particolare riguardo all’agricoltura montana. L’elenco completo è disponibile al sito internet ufficiale: http://www.provincia.bz.it/landwirtschaft/index_i.asp (sito internet della Ripartizione 31 dell’Amministrazione provinciale di Bolzano – Agricoltura), dove sono descritti anche in dettaglio i presupposti per ottenere tali agevolazioni.

  • Acquisti di edifici agricoli
    Sono previsti contributi per l’acquisto di abitazioni agricole, di rimesse agricole, di strutture per la conservazione e commercializzazione di prodotti agricoli nonché per stalle e fienili nella misura di 20% - 50% della spesa ammessa a finanziamento (a seconda della superficie aziendale e del reddito secondario).
  • Lavori edili
    Sono previsti contributi per lavori di miglioramento fondiario (strade poderali); per la nuova costruzione di abitazioni e rimesse agricole; la nuova costruzione di impianti acquedotti; la nuova costruzione di strutture per la conservazione e commercializzazione di prodotti agricoli nonché per la costruzione di stalle e fienili nella misura di 20% - 50% della spesa ammessa a finanziamento.
  • Contributo per l'acquisto o arrotondamento di fondi rustici
    Sono previsti contributi per l’acquisto, l’arrotondamento o nuova formazione di masi chiusi nella misura fino al 30% di un massimo di 86.000,00 €. Alternativamente è disponibile un contributo costante sugli interessi per un periodo di 10 o 15 anni su una spesa ammessa max. di 155.000,00 €
  • Consorzi di miglioramento fondiario e di bonifica
    Sono previsti contributi per la manutenzione straordinaria di imoianti consorziali e macchine di bonifica, per costruzioni di impianti irrigui, per strade e miglioramenti fondiari nella misura di 30% - 75% della spesa ammessa a finanziamento. Per i piani di ricomposizione fondaria e i lavori pubblici di bonifica è previsto un rimborso spese del 100% delle spese ammesse.
  • Indennizzo per l'eradicazione di malattie soggette a denuncia
    Sono previsti indennizzi per apicolture, pescicolture, bovini; pecore e capre e suini per i quali viene disposta d’ufficio la distruzione a causa di malattie; in particolare 41,32 € per ogni famiglia d’api risanata o distrutta; per le pescicolture l’entità dell’indennizzo viene fissata da una commissione estimatrice nominata dalla Giunta Provinciale, per gli altri animali dipende dalla categoria.
  • Premio di primo insediamento per giovani agricoltori
    Giovani agricoltori che al momento della concessione del contributo non hanno compiuto il quarantesimo anno di età che si insediano in qualità di capo dell’azienda per la prima volta in un'azienda agricola possono ricevere un premio da 5.000 fino a 30.000 €.
  • Agevolazioni fiscali in caso di trasferimento di fondi rustici allo scopo di formazione o accorpamento dell'azienda agricola
    È prevista la riduzione dell'imposta di registro ed ipotecaria ad una quota fissa in applicazione delle leggi sulla piccola proprietà contadina
  • Meccanizzazione interna
    In questo settore sono previsti contributi per impianti automatici di mungitura (30 % di max. 80.000,00 €); per impianti di mungitura a secchio con apparecchi supplementari (fino al 30 % di max. 5.000,00 €), per ventilatori per l'essicazione del fieno, per trasportatrici pneumatiche per il fieno e trinciatrici (30 % di max. 12.000,00 €); per camere di mungitura con equipaggiamento tecnico (fino al 30 %); per impianti per la refrigerazione del latte con accessori supplementari (30 % di max. 13.000,00 €); nonché per impianti di mungitura a pulsatore (fino al 30 % delle spese riconosciute, max. 17.000,00 €).
  • Macchine agricole
    Sono previsti contributi per l’acquisto di: defogliatrici e potatrici (80% di max. 20.000,00 €); irroratrici con barra (25% di max. 8.000,00 €); trincialegna ( 25% di max. 30.000,00 €); presse; caricaforaggi, rimorchi autocaricanti (30% per aziende singole e 25% di max. 25.000,00 € per soci di unioni utenti macchine agricole e per aziende agricole associate con riconoscimento giuridico); caricatori idraulici (25% di max. 9.000,00 €); rivoltatori di compost (25% di max. 12.000,00 €); trinciatori mais e raccoglitrinciacaricatori (25% di max. 11.000,00 €); spandiletami e spandiliquami (30% per aziende singole e 25% di max. 13.000,00 € per soci di unioni utenti macchine agricole e per aziende agricole associate con riconoscimento giuridico); mietitrebbiatrici (25% di max. 120.000,00 €); falciatrici (30% di max. 10.000,00 €); aratri e attrezzature per la preparazione del terreno (25% di max. 4.000,00 €); seminatrici (25% di max. 8.000,00 €); trattrici (30% di max. 40.000,00 €); trasporter (30% di max. 50.000,00 €); macchine per la raccolta ortaggi (25% di max. 35.000,00 €); avvolgitori (30% per aziende singole e 25% di max. 10.000,00 € per soci di unioni utenti macchine agricole e per aziende agricole associate con riconoscimento giuridico); falciatrici a due assi (30% di max. 30.000,00 €) ecc.
  • Fondo di solidarietà
    Sono previsti contributi in caso di incendio, malattia, caso di morte o perdita di bestiame (max. 80% delle spese ammesse).
  • Carburanti e combustibili
    Sono previste agevolazioni fiscali per: benzina (riduzione dell'accisa del 51%; IVA dovuta 10%); gasolio (riduzione dell'accisa del 78%; IVA dovuta 10%); gasolio per riscaldamento serre (esenzione dall’accisa; IVA dovuta 10%).
  • Danni da avversità atmosferiche
    Contributo previsto in caso di carico di neve; franamenti; inondazioni, danni da grandine: max. 70% delle spese ammesse.
  • Agriturismo
    Contributo per la nuova costruzione di un agriturismo nonché per la sua ristrutturazione/risanamento: 30% - 50% della spesa ammessa a finanziamento (a seconda della dimensione dell'azienda e del reddito secondario).
  • Miglioramento di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti agricoli > Settore lattiero- caseario
    L'agevolazione per investimenti edili e per l'acquisto di contenitori per la raccolta e conservazione di prodotti agricoli ammonta fino al 40 % delle spese ammissibili. Per investimenti tecnici l'agevolazione ammonta fino al 30 % delle spese ammissibili.
  • Assicurazioni
    Sono previsti contributi per le polizze assicurative contro avversità atmosferiche (50 - 80% dei costi delle polizze) monché per l’assicurazione del bestiame (max. 50% dei premi assicurativi).
  • Agricoltura biologica
    Il contributo sulle spese di controllo nell'agricoltura biologica è dell 80%.
  • Contributi per il mantenimento tori
    Il contributo per l'allevamento di capi maschi selezionati di razza pura ammonta a 30 % della spesa riconosciuta ammissibile a finanziamento.
  • Contributi per le colture di albicocche; ciliegie/prugne; fragole; frutti minori: max. 50% della spesa ammessa a finanziamento per 1ha)
  • Inoltre sono disponibili contributi per la realizzazione di viabilità rurali, per la realizzazione di infrastrutture sulle malghe, per condotte di acqua potabile e antincendio, premi per utilizzazioni boschive, indennizzi per danni causati dalla selvaggina, programmi di sviluppo rurale, ecc.

L’istituzione del Tavolare

In Trentino-Alto Adige vige tuttora l’istituzione del Tavolare, nel quale il Tavolare ex-austriaco di Ampezzo, Col e Fodom potrà essere integrato, avvalendosi anche della possibilità di digitalizzazione, come già avvenuto per altri Tavolari dell’Alto Adige, nonché della possibilità di unire nella gestione il catasto che attualmente è gestito separatamente in sede provinciale.

Referendum del 28 e 29 ottobre 2007
Informati bene – ne va del tuo futuro


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