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Il Gazzettino, 18.10.2007 - IL PARERE Consultazione congiunta per il distacco dal Veneto per l'esperto è un'iniziativa perfettamente legittima Cortina - Il referendum congiunto per il distacco dalla Regione Veneto dei tre comuni di Colle Santa Lucia, Cortina d'Ampezzo e Livinallongo del Col di Lana è perfettamente legittimo. Lo sostiene Fabio Ratto Trabucco, dottore di ricerca in diritto pubblico, consulente dell'Unione comuni italiani per cambiare regione. La sua posizione contrasta con le affermazioni espresse da Daniele Trabucco e Innocenzo Megali. Il nuovo parere si basa sull'ordinanza che l'Ufficio centrale per il referendum ha emesso il 17 maggio scorso, nella quale si dichiara la legittimità della richiesta di indire il referendum , contenuta nelle delibere dei tre consigli comunali. Si prende l'esempio dei sette comuni dell'alta valle del Marecchia, intenzionati a passare dalle Marche all'Emilia Romagna, o degli otto comuni dell'altopiano di Asiago, che hanno votato a favore del passaggio dal Veneto al Trentino. Tutte situazioni in cui sono stati calcolati i voti complessivi, di tutti i comuni coinvolti, e non di ogni singolo paese. Per il giurista, quando si parla di comunità, intenzionata a cambiare regione, non sempre si deve far riferimento ad un solo comune, ad una sola entità amministrativa, ma si può comprendere la popolazione che risiede in un'area più vasta, che abbraccia diversi comuni. E' il caso dei Ladini di Ampezzo, Colle e Fodom, i quali hanno sottolineato in ogni modo la comune appartenenza, storica e culturale, alla Ladinia dolomitica del massiccio del Sella. Il risultato che sortirà dalle urne nel pomeriggio di lunedì 29 ottobre potrà essere controverso, favorevole al quesito referendario in uno o due comuni, ma non in tutti e tre; in questo caso ci sarebbe un trascinamento, tanto che, per i residenti in una valle potrebbe risultare decisivo il voto degli altri paesi.
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